Una giornata particolare. Da oggi sono Dottore.

Penso che oggi, senza alcun dubbio, sia stato uno dei giorni più belli della mia vita e il concetto di “primo giorno di primavera” lo esprime in modo sublime. Ho sognato questo momento per anni e adesso che è arrivato non me ne rendo ancora conto. Stamani mi sono svegliato, ho riguardato la presentazione della Tesi, mi sono vestito e alle 8 e 15 ero nell’aula magna della scuola medica per evitare disguidi tecnici. Il tutto completamente inebetito e con uno stato di tranquillità non senza un pizzico di incoscienza per ciò che stavo andando a realizzare. Ansia… ma, allo stesso tempo, immensa felicità: me lo dovevo godere, era il mio giorno, una quantità di amici spropositata era lì per me, per sostenermi e omaggiarmi, sapevo che non avrei potuto deluderli per niente al mondo. La mia famiglia agognava questo giorno, forse più di me, da tanto tempo e io non potevo tradirli. La mia ragazza mi aveva sopportato anche troppo: ora dovevo ringraziare anche lei. Penso di averlo fatto nel migliore dei modi cercando di far rendere orgogliose di me tutte le persone che erano lì per me. Ho esposto la tesi con tranquillità cercando di non smanaccare troppo ma non penso di esserci riuscito con successo. Ho risposto a ben tre domande della commissione di laurea e mi sono difeso bene. Il Prof. Miccoli, il mio Prof. Lutzemberger (che era smontato di notte e che ringrazio ancora) e il resto della commissione sono stati favolosi anche se, a tratti, un po’ chiassosi. Mi han dato 110 e lode e l’unica cosa che mi ricordo di quel momento è stato lo sguardo di Miccoli e il tifo da stadio con l’applauso più bello che abbia mai ricevuto. Poi il rinfresco a casa a Pisa, i regali, gli amici, la famiglia che non ringrazierò mai abbastanza. La sera i parenti, di nuovo i regali, i loro auguri. Oggi, lo ribadisco, è stato senza dubbio uno dei giorni più belli della mia vita.

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