Dottore… “intero”

Quando ho chiamato il medico di famiglia da cui ho fatto il tirocinio per comunicargli che avevo superato con successo l’esame di stato per l’abilitazione alla professione di medico chirurgo, lui mi ha detto: “o bravo, ora sei diventato un dottore…intero!” Dentro quell’intero c’erano tutte le aspettative di anni di studio, di fatiche più o meno ricompensate, di gioie e di incazzature. Dentro quell'”intero” c’era quella soddisfazione a metà data da una laurea in medicina che ti chiude un percorso ma che non ti apre ancora definitivamente la porta del mondo del lavoro. Ma, ora, quella porta è spalancata ed è arrivato il momento di uscire con la determinazione di poter dire la mia, con la voglia di stupire e, soprattutto, di essere utile: questo è ciò che mi ripeterò ogni volta che indosserò quel camice che mi guarda da dentro l’armadio e quella divisa verde, con orgoglio e con umiltà sotto la mascherina. Continuo a pensare che questo esame sia una formalità del tutto superflua considerando i 6 anni di medicina cui siamo stati sottoposti ma, ora, voglio goderne l’esito, come un ulteriore prova da raccontare, come un altro brivido di incertezza nell’attesa dei risultati da vivere, come un altro traguardo cui ambire, come la gioia nel varcare questo traguardo.

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