Mag 15

Oggi, la IV commissione consiliare permanente (Agricoltura, Turismo e Attività Produttive) della Provincia di Livorno ha incontrato l’azienda Italian Food, leader (o quasi) nella lavorazione e trasformazione del pomodoro. Assieme alla famiglia (proprietaria dell’impresa) sono stati invitati all’incontro le rappresentanze sindacali, i rappresentanti dei produttori agricoli e dei fornitori, le associazioni di categoria.

L’azienda sta vivendo, come molte altre nel nostro territorio, una situazione difficile dal punto di vista economico tanto da rischiare concretamente il licenziamento degli interi dipendenti più o meno diretti, circa 300, (con conseguenze drammatiche su tutto il resto dell’indotto, fino a un migliaio di persone). Il problema principale sembra essere non tanto la produzione e la commercializzazione di volumi ma la mancanza di liquidità per far fronte ai pagamenti dei fornitori, obbligatoria a 30 giorni.

A seguito dell’incontro in Regione Toscana della scorsa settimana, alcuni strumenti sono stati individuati per evitare il dramma del licenziamento conseguente al fallimento e alla dismissione dell’azienda. La speranza è che questi strumenti possano dare una risposta a breve termine scongiurando la chiusura ma è indubbia la necessità di capire le vere intenzioni commerciali dell’azienda, le garanzie di investimento e le prospettive occupazionali, industriali e ambientali di Italian Food.

Una soluzione a breve termine può tamponare il problema ma non risolverlo. E di problemi solo tamponati, nella nostra Provincia, ne abbiamo molti, troppi, considerando che, talvolta, i tamponamenti sono costati molto di più di quanto sarebbe costata una drastica e rivoluzionaria riconversione.

Attendiamo notizie dalla Regione e dall’azienda esprimendo la nostra più forte vicinanza ai lavoratori tutti che stanno vivendo questo momento di incertezza e angosciante precarietà. Auspichiamo la più rapida soluzione della vicenda in senso positivo con l’impegno di seguire e monitorare con attenzione l’operato di chi ha preso degli impegni.



Apr 28

Auguri, Enrico Letta. Auguri ai due carabinieri feriti. Due facce della stessa medaglia, due facce della stessa crisi. Non avrei mai voluto un governo con chi mi ha rubato il futuro tanto quanto odio la violenza. Non voglio Alfano ministro tanto quanto odio l’uso delle armi. Sono felice di Cécile Kienge come della contestazione e del grido di protesta non-violento. Ciò che odio, invece, senza se e senza ma è il tentativo di omicidio di qualcuno verso qualcun altro. Non c’è crisi che giustifichi la morte. Non c’è pistola che vendichi la disoccupazione. Non c’è morte che riscatti il diritto al lavoro. Da una parte come dall’altra.

Faccio i miei più sinceri auguri a Enrico Letta, nella speranza che il suo governo possa raggiungere quei risultati minimi necessari a rendere un pò più “normale” il nostro Paese. Fate la legge elettorale, la riforma istituzionale, dateci il reddito minimo di cittadinanza, riducetevi gli stipendi, riducete il numero dei parlamentari, dateci la flessibilità dal volto umano, spingete per gli Stati Uniti d’Europa. Gestite l’ordinaria amministrazione e stupiteci con qualche provvedimento straordinario. Poi fateci rivotare e fateci scegliere, questa volta davvero, il governo che vorremmo. Siamo pronti anche a perdere ma metteteci in condizione di farlo.

Ingoieremo anche questo rospo. Sosterremo anche il male minore.

Condanneremo ogni sparo, anche lo sparo peggiore; lo sparo ai limiti del giustificabile perché figlio della disperazione. Lo condanneremo lo stesso perché siamo, prima di tutto, contro ogni forma di violenza.

Per favore, però, fate qualcosa. E fatelo presto.



Ott 29

Ci siamo. All’inizio di questa esperienza londinese. Non mi reputo un cervello in fuga, non chiamatemi così. Modestamente, non sono un “cervello”, mi è sempre sembrata una cosa un po’ elitaria e un po’ “da Nerd”. Amo il mio Paese, l’Italia, lo adoro, lo vivo, cerco di cambiarlo in meglio tutti i giorni. Perché parti, allora? Per andare a migliorare il mio inglese. E basta? Per andare a vedere una neurochirurgia d’eccellenza. E poi? Beh, si, i lati oscuri di questa mia povera Italia, quelli per cui, pur essendoti laureato in pari con il massimo dei voti devi aspettare un anno prima di partecipare al concorso per la scuola di specializzazione. E non solo.

Vengo a Londra oggi, per la prima volta da quando ho coscienza e conoscenza se, comprensibilmente, escludo il passato nebuloso dei miei quindici anni in College… Mi aspettavo la pioggia? Si, decisamente. Invece solo “cloudy” e, a tratti, anche “sunny”. Queste le prime annotazioni di un viaggio che comincia. I miei compagni Agostino Cristaudo e Ahmed Qasem sono altri due medici, loro forse più in fuga di me! Ci aspetta in city Alessandro Nuzzo. Lo vedremo in serata.

Cosa mi aspetto da Londra non lo so. Ma penso che mi stupirà, nel bene e nel male. Lo so, ne sono convinto.

Arrivo a Stansted. Bus per Stratford. Arrivo a Stratford. Ciao Lucia, grazie per essermi venuta incontro. Dormirò da te le prossime notti. Grazie per aver ritardato il mio incontro con il drammaticamente dispendioso mondo londinese. Very expensive. Questo appare chiaro dopo solo poche minuti al supermarket. Nevermind, I’m here now. The show has to start. I’m ready.

E adesso?

Cerchiamo casa…



Ott 9

Come avevo anticipato qualche mese fa, eccomi a presentarvi tutti i compensi di consiglieri e assessori della Provincia di Livorno, compresi i miei, naturalmente. Aspettavo i conti ufficiali della ragioneria perché ho provato a scaricare il pdf del mio estratto conto ma risultava di difficile visualizzazione. Gli articoli de “Il Tirreno” di oggi e di sabato scorso cui potete accedere dai link sottostanti sono molto più chiari e danno l’idea molto più generale della spese globali della Provincia per gli amministratori.

Vedrete con chiarezza che le spese della Provincia di Livorno non sono affatto spese folli, non sono quelle della Regione Lazio o della Lombardia, non sono quelle di un’altra Provincia d’Italia qualsiasi, men che meno di una Provincia di una regione a statuto speciale. Vado orgoglioso del lavoro che abbiamo fatto in questi anni di riduzione della spese per gli eletti a Livorno. In un momento di grave crisi come questo noi dobbiamo dare l’esempio, e comunque, fossimo anche in un momento di Buona Situazione Economica, continuo a pensare che la Politica sia un onore, un servizio civile, una passione, retribuita solo entro certi limiti.

Ecco quindi i gettoni di presenza a consigli e commissioni, i rimborsi per le spese automobilistiche dalla Sede della Provincia a Casa e… nient’altro. Non ho il telefono di servizio, non prendo ricariche telefoniche con i soldi del gruppo , non ho l’autorizzazione per la ZTL, non ho fatto ultimamente missioni di rappresentanza, non mi sono mai fatto rimborsare pranzi o panini mangiati in giornate lavorative per la Provincia. E continuerò a fare così perché penso che la buona politica passi prima di tutto da qui. Non criminalizzo chi ne ha usufruito, anche del mio stesso gruppo, ma a me va di fare così.

Clicca qui per leggere i rimborsi di tutti i consiglieri della Provincia di Livorno

Ed ecco i compensi degli assessori usciti su “Il Tirreno” di sabato scorso

Clicca qui per vedere le indennità della Giunta Provinciale

Infine, l’articolo di oggi per fare un paragone con le altre realtà della Toscana

Clicca qui per leggere la “situazione Toscana”



Set 13

Forse oggi non riusciremo a discutere tutte le mozioni all’ordine del giorno e forse toccherà aspettare la settimana prossima e il consiglio del 20 settembre. Intanto, però linko e metto in allegato le due mozioni di cui sono cofirmatario. Come vedrete dalla data di presentazione, le due mozioni sono “vecchie” in quanto presentate fra maggio e giugno 2012 ma a causa della discussione sull’abolizione delle Province e per una variazione di bilancio, come molte altre interpellanze e interrogazioni, sono slittate al mese di settembre.

La prima è la “fatidica” mozione sugli ungulati, sul danno da essi prodotto sulle coltivazioni e sulla pericolosità prodotta ai passanti sulle vie transitabili. Altresì, la mozione cerca di regolamentare gli abbattimenti e regolarizzare una pratica troppo spesso lasciata all’iniziativa personale delle singole squadre di cacciatori o dei singoli cacciatori.

Clicca qui per leggere la mozione sull’impatto degli ungulati nella nostra Provincia

La seconda mozione, invece, è più di ordine generale e sociale rappresentando una ferma presa di posizione in merito alla violenza sulle donne. Una mozione che vuol prendere di petto il problema troppo spesso poco considerato e, oltre a condannare senza eccezioni qualunque atto anche non necessariamente di natura fisica contro le donne, vuole spronare le istituzioni al rafforzamento del ruolo dei centri antiviolenza e di tutte quelle strutture volte alla tutela e al sostegno per le problematiche della donna. L’obiettivo principe della mozione resta, però la richiesta di ratifica da parte del Parlamento italiano e del nostro governo della “Convenzione sulla prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne” del Consiglio d’Europa STCE n° 210, firmata a Instanbul l’11 maggio 2011 da 19 Paesi (Francia, Germania, Grecia, Spagna, Austria, Finlandia, Islanda, Lussemburgo, Montenegro, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Svezia, Turchia, Albania, Serbia, Slovenia, Ucraina). E noi dove eravamo? Forse a umiliarle, le donne?

Clicca qui per leggere la mozione contro la violenza sulle donne



Giu 29

Non è facile pensare che due rivalità folcloristiche come Pisa e Livorno potranno divenire un’unica realtà. La proposta di Pieroni, presidente della Provincia di Pisa a Kutufà, il mio presidente labronico, per iniziare un percorso di avvicinamento e integrazione fino alla fusione delle nostre due Province non è solo sensata e razionale ma cosa buona e giusta.

Io andrei oltre: penso che il superamento delle Province così come le conosciamo dovrebbe prevedere la formazione di macroaree derivanti dalla fusione di 3 o 4 degli attuali confini. A questo andrebbe aggiunta la riorganizzazione dei Comuni che, pur rimanendo entità politiche autonome, a mio parere dovrebbero assumere funzioni tecnico-amministrative uniche. Penso ad un “distretto”, o qualcosa di simile, e, nel nostro caso, il distretto Val di Cecina- Val di Cornia. Le attuali Province invece, le immagino accorpate nelle 3-4 grandi aree vaste, quelle della sanità toscana, per intenderci, quelle stesse con la sola differenza di uno sdoppiamento per l’area vasta Sud da dividere in Sud-Est e Sud-Ovest. Vedremo cosa risponderà il mio Presidente Kutufà. Io spero che, prima o poi, potremmo portare il nostro contributo di eletti. E, spero che questo contributo sarà unanimemente volto alla realizzazione di un grande nuovo progetto per i cittadini.

Clicca qui per leggere l’articolo di Andrea Pieroni, Presidente della Provincia di Pisa



Giu 23

Stasera una grande serata per una birra, quella buona, quella artigianale, quella bevuta con una buona musica di sottofondo. Anzi, no, per niente di sottofondo visto che anche la musica è quella buona. Complimenti all’Associazione per Castagneto per questa bella iniziativa di promozione di un prodotto molto spesso abusato e poco gustato. C’è stato il patrocinio del Comune e della Provincia, cui ho lavorato personalmente, e questo è un ulteriore luogo dove voglio ringraziare personalmente anche l’assessore Pacini, sempre estremamente disponibile nell’aiutare le iniziative di valorizzazione del nostro borgo e di allungamento della stagione turistica. Buon divertimento a tutti! Vi aspettiamo



Giu 17

Ieri sera è stata veramente una bella serata… anzi, due. In effetti alle 21 e 30 ero a Marina di Castagneto mentre alle 23 è stata la volta di Marina di Bibbona. 2 consegne per 2 bandiere blu, meritate, onorate. Castagneto e Bibbona, ancora una volta unite sotto uno stesso cielo, blu appunto, che guardano uno stesso mare, anch’esso blu, con le stesse peculiarità, le stesse caratteristiche, le stesse opportunità. Sia chiaro, non ero sul palco, né a reggere la bandiera blu e non mi troverete nemmeno in nessuna foto cerimoniale; ero, invece, sotto il palco, ad ascoltare le autorità e i loro saluti. Ma ho voluto esserci, alle due consegne della bandiera, perché sarà sempre un onore poter partecipare al riconoscimento per un così importante risultato raggiunto.

Due belle feste quelle che ho vissuto, partecipate da turisti e nostri concittadini. I pub, i bar e gli esercizi commerciali hanno fatto musica, costruito eventi e fatto vivere le “marine” nel migliore dei modi. La Provincia di Livorno ha messo in rete le realtà dei Comuni, i Comuni hanno messo risorse e organizzato i palchi e…concedetemelo, un plauso al Comune di Bibbona per il palco al Forte di Marina e la Regoli’s Band che, con il suo tributo ai Pink Floyd, pur se per pochissimi minuti prima della consegna pubblica della bandiera blu, mi ha reso magica la serata.



Giu 16

Stasera grande serata per i Comuni della Costa degli Etruschi della Provincia di Livorno. Tante Bandiere Blu da festeggiare per un mare sempre più bello, pulito e alla portata di tutti da vivere e salvaguardare. I servizi turistici martini sempre più da migliorare coscienti che molto è già fatto ma che le isole felici possono sempre crescere e diventare idilliache. Questo deve essere l’obiettivo in questa due giorni di festa tutta da vivere e da gustare. Buon divertimento a tutti.

Le informazioni sugli eventi sul sito:

www.notteblucostadeglietruschi.it



Giu 11

Stamani in IV commissione abbiamo votato all’unanimità la delibera per il Consorzio Toscana Mediterranea; questo è il consorzio nato dopo lo scioglimento da parte della Regione Toscana delle APT (Aziende di Promozione Turistica). Quello che abbaino votato stamani è una delibera per la definitiva istituzione di questo network dei punti di informazione turistica coordinati dalla Provincia in collaborazione con i Comuni del nostro territorio. Siamo stati una delle prime Province in Toscana ad aver istituito questo coordinamento fra i punti per il turismo e ad aver creato gli standard e i livelli di accoglienza e informazione essenziali per i turisti. Nella discussione di stamani, l’assessore Paolo Pacini e la dirigente del settore ci hanno presentato gli 11 punti che fanno parte del progetto. Ancora non è stato fatto l’accordo con i Comuni dell’Isola d’Elba ma fra poco si dovrebbe risolvere questa incongruenza e, attualmente, il servizio è garantito dalla Provincia stessa con il proprio personale. Nel resto dei punti di informazione e accoglienza della parte continentale della Costa degli Etruschi, invece, le risorse vengono messe dai Comuni, dalla Provincia (per 190.000 euro) e dalla Regione.

In tutto questo ci sarà la necessità di ristampare il materiale pubblicitario e promozionale che viene offerto ai turisti, le cartine e le mappe, i cartelloni delle manifestazioni folkloristiche, il sito internet della Costa degli Etruschi. E’ qui che mi è venuta un’idea… Ma perché non creare una App per gli smartphone? Quando un crocerista arriva al porto di Livorno, quando un automobilista entra in Provincia di Livorno da nord o da sud, quando un viaggiatore prende un treno per Campiglia Marittima, ecco che si imbatte in uno striscione immenso con su scritto “Welcome to Costa degli Etruschi- Provincia di Livorno; download the App I-Costa degli Etruschi o I-Provincia di Livorno!” Ho avuto questa idea pensando a quanto sia diffuso l’uso degli smartphone ma soprattutto a quanta carta stampata si possa risparmiare. In più, si ha l’idea di quanto più immediata possa essere un’App che, gratuitamente o a 20-30 centesimi, possa dirti dove puoi cenare a poco o bere o fare un aperitivo musicale o andare ad ascoltare buona musica? Penso che possa essere una idea low-cost, eco e fast! Ho dato la mia disponibilità a seguire il progetto personalmente.

L’assessore e la dirigente hanno accolto molto favorevolmente la mia proposta. Voi che ne pensate?



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