Giu 23

Stasera una grande serata per una birra, quella buona, quella artigianale, quella bevuta con una buona musica di sottofondo. Anzi, no, per niente di sottofondo visto che anche la musica è quella buona. Complimenti all’Associazione per Castagneto per questa bella iniziativa di promozione di un prodotto molto spesso abusato e poco gustato. C’è stato il patrocinio del Comune e della Provincia, cui ho lavorato personalmente, e questo è un ulteriore luogo dove voglio ringraziare personalmente anche l’assessore Pacini, sempre estremamente disponibile nell’aiutare le iniziative di valorizzazione del nostro borgo e di allungamento della stagione turistica. Buon divertimento a tutti! Vi aspettiamo



Giu 17

Ieri sera è stata veramente una bella serata… anzi, due. In effetti alle 21 e 30 ero a Marina di Castagneto mentre alle 23 è stata la volta di Marina di Bibbona. 2 consegne per 2 bandiere blu, meritate, onorate. Castagneto e Bibbona, ancora una volta unite sotto uno stesso cielo, blu appunto, che guardano uno stesso mare, anch’esso blu, con le stesse peculiarità, le stesse caratteristiche, le stesse opportunità. Sia chiaro, non ero sul palco, né a reggere la bandiera blu e non mi troverete nemmeno in nessuna foto cerimoniale; ero, invece, sotto il palco, ad ascoltare le autorità e i loro saluti. Ma ho voluto esserci, alle due consegne della bandiera, perché sarà sempre un onore poter partecipare al riconoscimento per un così importante risultato raggiunto.

Due belle feste quelle che ho vissuto, partecipate da turisti e nostri concittadini. I pub, i bar e gli esercizi commerciali hanno fatto musica, costruito eventi e fatto vivere le “marine” nel migliore dei modi. La Provincia di Livorno ha messo in rete le realtà dei Comuni, i Comuni hanno messo risorse e organizzato i palchi e…concedetemelo, un plauso al Comune di Bibbona per il palco al Forte di Marina e la Regoli’s Band che, con il suo tributo ai Pink Floyd, pur se per pochissimi minuti prima della consegna pubblica della bandiera blu, mi ha reso magica la serata.



Giu 16

Stasera grande serata per i Comuni della Costa degli Etruschi della Provincia di Livorno. Tante Bandiere Blu da festeggiare per un mare sempre più bello, pulito e alla portata di tutti da vivere e salvaguardare. I servizi turistici martini sempre più da migliorare coscienti che molto è già fatto ma che le isole felici possono sempre crescere e diventare idilliache. Questo deve essere l’obiettivo in questa due giorni di festa tutta da vivere e da gustare. Buon divertimento a tutti.

Le informazioni sugli eventi sul sito:

www.notteblucostadeglietruschi.it



Giu 12

Quello che segue, come il microchip nel cervello di qualche giorno fa, rappresenta un sogno della medicina. Mi piacerebbe far parte di questo sogno perché è anche il mio.

I topi paralizzati riprendono a correre
I ricercatori: “Test sull’uomo fra pochi anni”

Su New Scientist i risultati insperati ottenuti al Politecnico di Losanna. I ricercatori hanno applicato un metodo che combina un intervento di “risveglio” dei neuroni “dormienti” del midollo spinale e una riabilitazione sostenuta da un sistema robotizzato

ROMA – Topi paralizzati in seguito a gravi lesioni spinali hanno ripreso a camminare e correre grazie a una innovativa tecnica di riabilitazione combinata messa a punto da un team di ricercatori svizzeri del Politecnico federale di Losanna. Lo studio e i risultati della sperimentazione sono stati pubblicati sulla sito New Scientist e sulla rivista Science.

Il metodo, che apre nuove prospettive della ricerca sulle possibile terapie per affrontare la paralisi anche negli uomini, è stato realizzato attraverso due fasi. La prima è consistita nel “risveglio” dei neuroni dormienti, ottenuto con una stimolazione di tipo elettro-chimico; la seconda è stata una riabilitazione vera e propria, condotta con l’ausilio di un’imbragatura guidata da un sistema robotizzato.

Come illustrato dallo studio su Science, per dare la sveglia ai neuroni “dormienti” del midollo spinale, si è cominciato iniettando una soluzione ricca di molecole attivatrici (chiamate “agonisti delle monoamine”) che si legano ai recettori di dopamina, adrenalina e serotonina, preparando le cellule nervose ad agire per coordinare i movimenti degli arti inferiori al momento giusto. Dieci minuti più tardi, si è proceduto con una stimolazione elettrica del midollo spinale, impiantando gli elettrodi nella parte più esterna del canale vertebrale, il cosiddetto spazio epidurale.

I topi così trattati sono stati quindi messi alla prova posandoli sulle zampe posteriori sopra una superficie piana e inducendoli al moto attravero un’esca a vista, un pezzo di cioccolato posto poco distante. In questa fase gli animali sono stati sostenuti da una piccola imbragatura collegata a un sistema robotizzato che interviene nel caso che il topo perda l’equilibrio. Il test è stato ripetuto fino a quando ha ottenuto un risultato insperato.

“Dopo un paio di settimane di neuroriabilitazione – spiega nello studio il coordinatore del  team di Losanna, Gregoire Courtine – i nostri topi non solo cominciano a camminare volontariamente, ma riescono anche a sprintare, salire le scale ed evitare gli ostacoli”. Courtine si dice ottimista riguardo alle future possibili applicazioni per la salute umana, e pensa che nel giro di un paio di anni possa cominciare la sperimentazione presso il centro specializzato per le lesioni del midollo spinale del Balgrist University Hospital di Zurigo.

da www.repubblica.it



Giu 11

Stamani in IV commissione abbiamo votato all’unanimità la delibera per il Consorzio Toscana Mediterranea; questo è il consorzio nato dopo lo scioglimento da parte della Regione Toscana delle APT (Aziende di Promozione Turistica). Quello che abbaino votato stamani è una delibera per la definitiva istituzione di questo network dei punti di informazione turistica coordinati dalla Provincia in collaborazione con i Comuni del nostro territorio. Siamo stati una delle prime Province in Toscana ad aver istituito questo coordinamento fra i punti per il turismo e ad aver creato gli standard e i livelli di accoglienza e informazione essenziali per i turisti. Nella discussione di stamani, l’assessore Paolo Pacini e la dirigente del settore ci hanno presentato gli 11 punti che fanno parte del progetto. Ancora non è stato fatto l’accordo con i Comuni dell’Isola d’Elba ma fra poco si dovrebbe risolvere questa incongruenza e, attualmente, il servizio è garantito dalla Provincia stessa con il proprio personale. Nel resto dei punti di informazione e accoglienza della parte continentale della Costa degli Etruschi, invece, le risorse vengono messe dai Comuni, dalla Provincia (per 190.000 euro) e dalla Regione.

In tutto questo ci sarà la necessità di ristampare il materiale pubblicitario e promozionale che viene offerto ai turisti, le cartine e le mappe, i cartelloni delle manifestazioni folkloristiche, il sito internet della Costa degli Etruschi. E’ qui che mi è venuta un’idea… Ma perché non creare una App per gli smartphone? Quando un crocerista arriva al porto di Livorno, quando un automobilista entra in Provincia di Livorno da nord o da sud, quando un viaggiatore prende un treno per Campiglia Marittima, ecco che si imbatte in uno striscione immenso con su scritto “Welcome to Costa degli Etruschi- Provincia di Livorno; download the App I-Costa degli Etruschi o I-Provincia di Livorno!” Ho avuto questa idea pensando a quanto sia diffuso l’uso degli smartphone ma soprattutto a quanta carta stampata si possa risparmiare. In più, si ha l’idea di quanto più immediata possa essere un’App che, gratuitamente o a 20-30 centesimi, possa dirti dove puoi cenare a poco o bere o fare un aperitivo musicale o andare ad ascoltare buona musica? Penso che possa essere una idea low-cost, eco e fast! Ho dato la mia disponibilità a seguire il progetto personalmente.

L’assessore e la dirigente hanno accolto molto favorevolmente la mia proposta. Voi che ne pensate?



Giu 4

Mente bionica, un chip nella testa e la tecnologia creò il supercervello

Sistemi informatici che permettono ai ciechi di vedere, protesi cibernetiche per far camminare i disabili. La medicina hi-tech trasforma sempre più l’uomo in una macchina. E avvicina la realtà alla fantascienza. Impiantato nel cranio un software può ridare la parola ai pazienti che l’hanno persa. E gli scienziati già si domandano se finiremo tutti teleguidati come in Johnny Mnemonic

dal nostro inviato ANGELO AQUARO

NEW YORK – E adesso chi ce lo toglierà più dalla testa? Una volta che l’impianto sarà lì bello e piazzato, più o meno gentilmente infilato sotto pelle, giusto un pelino sotto, tra la calotta e il cervello vero e proprio: chi ce lo potrà più togliere dalla testa?

No, inutile ritirare fuori i soliti incubi da fantascienza. Il professor Frank Guenther, per esempio, capo del dipartimento Cognitive and Neural Systems dell’Università di Boston, ha poco da spartire col Keanu Reeves di Johnny Mnemonic. Eppure il professore ha fatto nella realtà quello che il film tratto dal romanzo di William Gibson immaginava: ha aperto il cervello di un tizio e ci ha infilato dentro una simpatica macchinetta. L’apparecchio serve a trasformare in linguaggio i pensieri del volontario: impossibilitato a parlare dopo un incidente terribile. L’operazione funziona così. Questa specie di elettrodo viene piazzato sotto la calotta, al confine della zona della corteccia cerebrale predisposta al linguaggio. L’apparecchio rivela gli impulsi del cervello e li trasferisce via radio (e già: in modulazione di frequenza, come viaggiano le canzoni e le news) a un microcomputer esterno che trasforma l’ordine in un programma di sintesi vocale, tipo quelli usati negli ultimi iPhone. Risultato: il paziente che non poteva parlare adesso parla. Tempo rilevato tra la trasmissione degli impulsi e l’ascolto della voce elettronica: 50 millisecondi. Cioè lo stesso tempo medio che tutti noi impieghiamo a trasferire i nostri pensieri alla bocca: anche se non sempre diamo l’impressione che il cervello sia collegato.

Da repubblica.it di oggi

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Giu 1

Stamani sono entrato in sala operatoria alle 10 e poteva rischiare di essere un’altra giornata da visitor. Una di quelle giornate a commentare le immagini viste in laparoscopia di una resezione del colon discendente per un carcinoma. Ed invece l’intervento si è fatto sempre più complicato tanto che, ad un certo punto, il Dott. Buccianti si è visto costretto alla conversione da laparo a open della colectomia. L’omento risultava mal dissecabile, i punti di repere irreperibili, la visuale fra le più pessime. Si è deciso per la conversione in open. Questa piccola sfortuna per il paziente (sfortuna lunga circa 30 cm di cicatrice, purtroppo) mi ha permesso di diventare il terzo chirurgo. E così, il dott. Buccianti mi chiede: ti sei mai lavato? e io, con orgoglio: Si! Bene- dice lui- è il tuo momento. E’ sempre una bellissima emozione quando qualcuno ti da fiducia e ti insegna. Specie in sala operatoria. Le successive quattro ore sono state stancanti ma la soddisfazione che ti da una sala operatoria è difficile trovarla altrove.



Mag 31

La vicinanza ai cittadini emiliani non si esaurisce in una donazione di due euro ma anche questo piccolo gesto, se di massa, può significare molto.



Mag 27

La terra in Emilia trema. Drammaticamente trema. Leggo dei primi crolli e delle prime vittime. Per ora, l’unica cosa che posso dire è che sono al loro fianco, con tutto il mio cuore.



Mag 25

Clicca qui per vedere il trafiletto su di me sul quotidiano “La Nazione”

Nel ringraziare Michela Berti per il trafiletto che mi ha dedicato per la Laurea (in cui è stata fin troppo gentile intitolandolo immeritatamente addirittura “l’eccellenza”) colgo l’occasione per ringraziare nuovamente anche tutti coloro che hanno partecipato a questo momento così importante della mia vita, che mi hanno fatto un pensiero, un regalo, o anche solo gli auguri e comunico loro che, finiti di raccogliere i soldi per medici senza frontiere, appena fatto il bonifico, lo vedranno anche su questo mio blog in formato pdf. Comunico che siamo già a 400 euro. Niente male, no?



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