Nov 11

Io sto con Bersani e col Pd. Io sto con Mario Monti. So che non è un rivoluzionario progressista, un ambientalista garante dei diritti dei lavoratori ma so anche che è arrivato il momento, temporaneo e a termine, di anteporre il bene del Paese a quello di parte. Questo sta facendo il mio partito sapendo che perderà voti perché dovrà sostenere posizioni a noi lontane ed ostili. Avremmo vinto le elezioni a mani basse ma, probabilmente, sarebbe stato troppo tardi anche solo votare a gennaio o febbraio. Stiamo perdendo 200 euro al giorno a persona ogni giorno che passa e non ce lo possiamo permettere. Mio nonno dice sempre “l’operazione è andata bene; ma l’ammalato è morto”. Ecco, che senso avrebbe vincere le elezioni di un Paese in bancarotta? Niente. A mio avviso. Dispiace che Di Pietro si sia appiattito sulle posizioni della Lega, soprattutto coscienti che lo stia facendo solo per qualche punto percentuale in più. Di Pietro, che forse più di altri sa benissimo che, dopo l’uscita di scena berlusconiana, dovremo costringerci a dire qualcosa di più di: “Berlusconi Brutto”. Dico all’Italia dei Valori, appoggiate anche voi un governo tecnico, cambiamo la legge elettorale permettendo ai cittadini di esprimere le preferenze, riduciamo i parlamentari e aboliamo le Province, cosicché fra qualche mese potremmo presentarci ai cittadini insieme PD, IDV e Sel, senza dire loro che avremmo potuto fare qualche mese fa le riforme urgenti e invece non l’abbiamo voluto. Vi sputeremmo a quel punto perché avremmo pagato, per i vostri interessi di parte, 4 mesi in più di stipendi e 4 mesi in più di crisi non fronteggiata a 200 euro al giorno a persona. E perché, per i vostri interessi di parte, ci avrete portato alla bancarotta.



Mag 27

Cara concittadina, caro concittadino,

vi chiedo un minuto della vostra vita per leggere queste righe. Vi chiedo di fermarvi un attimo a pensare, vi chiedo di immaginare un po’ di futuro. Pensate alla bellezza del nostro territorio, mescolatela con un po’ di agricoltura di qualità e con una buona dose di turismo sostenibile, aggiungete una ventata di innovazione e di imprenditoria giovanile e un pizzico di buon gusto artistico e architettonico per colorare i nostri muri. Stendete il tutto su uno strato bello spesso di tutele sociali, attenzioni ai giovani ed agli anziani, misure per chi è più debole. Non so se questa sia la ricetta giusta per far crescere il nostro territorio ma so certamente che abbiamo gli ingredienti giusti per essere uno dei luoghi più belli d’Italia per quanto riguarda la qualità della vita, la bellezza ambientale, le produzioni di qualità come vino, olio e molti altri prodotti. Se gli ingredienti ci sono, cosa manca? A volte gli strumenti per miscelarli, altre volte un po’ di spirito d’iniziativa personale: gli strumenti li da la politica, l’iniziativa i cittadini. Mi candido in Consiglio Provinciale perché penso che gli strumenti amministrativi della politica siano arrugginiti, mi candido per rinnovarli, per snellire la burocrazia ed eliminare gli sprechi, per dare tempi rapidi alle pratiche e reperire finanziamenti per il nostro territorio. So di non essere Barack Obama. Ho 24 anni, studio Medicina e so che non faccio politica per professione ma per passione; so anche che, accanto al proprio lavoro, dare una mano al territorio in cui sei nato e cresciuto, migliorare le condizioni sociali ed economiche della tua gente, possa essere un modo degno di riempire una vita. Per questo, quando me lo hanno chiesto, ho accettato di candidarmi col Pd al Consiglio della Provincia di Livorno. In molti vi chiederanno il voto in queste settimane: anche io lo faccio ora chiedendovi di fare una croce sul simbolo del Pd con accanto il mio nome. Se riusciremo a far passare un consigliere dei tre Comuni di Castagneto, Sassetta e Bibbona e sarò eletto, cercherò con umiltà ma con decisione di attuare i punti del programma, rinnovando gli strumenti necessari a mescolare meglio gli ingredienti di uno sviluppo economico, sociale e culturale non più rimandabile per il nostro territorio. Vi ringrazio intanto per i minuti che mi avete dedicato leggendo questa lettera. Vi ringrazio, inoltre, se deciderete di dare una scossa alla politica e di rinnovarla sostenendomi.

Francesco Marchi