Set 13

Forse oggi non riusciremo a discutere tutte le mozioni all’ordine del giorno e forse toccherà aspettare la settimana prossima e il consiglio del 20 settembre. Intanto, però linko e metto in allegato le due mozioni di cui sono cofirmatario. Come vedrete dalla data di presentazione, le due mozioni sono “vecchie” in quanto presentate fra maggio e giugno 2012 ma a causa della discussione sull’abolizione delle Province e per una variazione di bilancio, come molte altre interpellanze e interrogazioni, sono slittate al mese di settembre.

La prima è la “fatidica” mozione sugli ungulati, sul danno da essi prodotto sulle coltivazioni e sulla pericolosità prodotta ai passanti sulle vie transitabili. Altresì, la mozione cerca di regolamentare gli abbattimenti e regolarizzare una pratica troppo spesso lasciata all’iniziativa personale delle singole squadre di cacciatori o dei singoli cacciatori.

Clicca qui per leggere la mozione sull’impatto degli ungulati nella nostra Provincia

La seconda mozione, invece, è più di ordine generale e sociale rappresentando una ferma presa di posizione in merito alla violenza sulle donne. Una mozione che vuol prendere di petto il problema troppo spesso poco considerato e, oltre a condannare senza eccezioni qualunque atto anche non necessariamente di natura fisica contro le donne, vuole spronare le istituzioni al rafforzamento del ruolo dei centri antiviolenza e di tutte quelle strutture volte alla tutela e al sostegno per le problematiche della donna. L’obiettivo principe della mozione resta, però la richiesta di ratifica da parte del Parlamento italiano e del nostro governo della “Convenzione sulla prevenzione e il contrasto alla violenza contro le donne” del Consiglio d’Europa STCE n° 210, firmata a Instanbul l’11 maggio 2011 da 19 Paesi (Francia, Germania, Grecia, Spagna, Austria, Finlandia, Islanda, Lussemburgo, Montenegro, Norvegia, Portogallo, Slovacchia, Svezia, Turchia, Albania, Serbia, Slovenia, Ucraina). E noi dove eravamo? Forse a umiliarle, le donne?

Clicca qui per leggere la mozione contro la violenza sulle donne



Giu 9

 
Grazie, grazie ed ancora grazie.
Grazie per avermi dato fiducia, grazie per avermi votato o anche solo sostenuto, grazie per esserci stati.
I 3300 voti sono un risultato storico per il nostro territorio, permettendoci di superare altri collegi forti della Provincia.
Mi sembra superfluo dirvi che non finisce qui e che ho bisogno delle idee e delle proposte di ciascuno di voi per i prossimi anni.
In Consiglio Provinciale ci aspettano tutti, in massa.
Un abbraccio immenso, a tutti.

Francesco



Mag 27

Cara concittadina, caro concittadino,

vi chiedo un minuto della vostra vita per leggere queste righe. Vi chiedo di fermarvi un attimo a pensare, vi chiedo di immaginare un po’ di futuro. Pensate alla bellezza del nostro territorio, mescolatela con un po’ di agricoltura di qualità e con una buona dose di turismo sostenibile, aggiungete una ventata di innovazione e di imprenditoria giovanile e un pizzico di buon gusto artistico e architettonico per colorare i nostri muri. Stendete il tutto su uno strato bello spesso di tutele sociali, attenzioni ai giovani ed agli anziani, misure per chi è più debole. Non so se questa sia la ricetta giusta per far crescere il nostro territorio ma so certamente che abbiamo gli ingredienti giusti per essere uno dei luoghi più belli d’Italia per quanto riguarda la qualità della vita, la bellezza ambientale, le produzioni di qualità come vino, olio e molti altri prodotti. Se gli ingredienti ci sono, cosa manca? A volte gli strumenti per miscelarli, altre volte un po’ di spirito d’iniziativa personale: gli strumenti li da la politica, l’iniziativa i cittadini. Mi candido in Consiglio Provinciale perché penso che gli strumenti amministrativi della politica siano arrugginiti, mi candido per rinnovarli, per snellire la burocrazia ed eliminare gli sprechi, per dare tempi rapidi alle pratiche e reperire finanziamenti per il nostro territorio. So di non essere Barack Obama. Ho 24 anni, studio Medicina e so che non faccio politica per professione ma per passione; so anche che, accanto al proprio lavoro, dare una mano al territorio in cui sei nato e cresciuto, migliorare le condizioni sociali ed economiche della tua gente, possa essere un modo degno di riempire una vita. Per questo, quando me lo hanno chiesto, ho accettato di candidarmi col Pd al Consiglio della Provincia di Livorno. In molti vi chiederanno il voto in queste settimane: anche io lo faccio ora chiedendovi di fare una croce sul simbolo del Pd con accanto il mio nome. Se riusciremo a far passare un consigliere dei tre Comuni di Castagneto, Sassetta e Bibbona e sarò eletto, cercherò con umiltà ma con decisione di attuare i punti del programma, rinnovando gli strumenti necessari a mescolare meglio gli ingredienti di uno sviluppo economico, sociale e culturale non più rimandabile per il nostro territorio. Vi ringrazio intanto per i minuti che mi avete dedicato leggendo questa lettera. Vi ringrazio, inoltre, se deciderete di dare una scossa alla politica e di rinnovarla sostenendomi.

Francesco Marchi